Morano Calabro: il presepe del Pollino tra storia, arte e natura
Morano Calabro si rivela agli occhi dei visitatori come un centro storico tra i più intatti e affascinanti della Calabria, incastonato nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Questo borgo, insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia, offre un panorama unico che gli è valso il celebre soprannome di “Presepe del Pollino”. L’abitato si sviluppa infatti con un suggestivo assetto a cascata, dove le case dai caratteristici tetti rossi sembrano sorreggersi l’un l’altra risalendo i fianchi del colle fino ai ruderi scenografici del Castello Normanno-Svevo.
Passeggiando tra il dedalo di vicoli, piazzette e arcate che degradano verso lo storico rione San Nicola, si respira l’atmosfera di un tempo lontano, testimoniata dall’eleganza dei palazzi nobiliari settecenteschi e dai maestosi portali in granito. Il profilo del borgo è reso inconfondibile dalla cupola e dal campanile maiolicati della Collegiata di Santa Maria Maddalena, i cui toni giallo-blu brillano sotto il sole del Pollino. Al suo interno, il visitatore può scoprire tesori d’arte di immenso pregio, come il Polittico Sanseverino di Bartolomeo Vivarini e la splendida Madonna degli Angeli di Antonello Gagini. La ricchezza spirituale prosegue nella Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, risalente all’XI secolo, che custodisce preziose statue marmoree di Pietro Bernini.
Abitanti
3574
Superficie
116,26 km
Nome abitanti
moranesi
Patrono
San Bernardino da Siena
Un tesoro d'arte e cultura
L’identità profonda di Morano si svela anche attraverso i suoi spazi culturali, tra cui spiccano il Museo di Storia dell’Agricoltura e della Pastorizia (Musap) e il Centro Studi Naturalistici del Pollino “Il Nibbio”. Spostandosi di pochi chilometri verso la frazione di Campotenese, lo scenario muta in una distesa cromatica che ha regalato alla zona l’appellativo di “Provenza di Calabria”. Qui, durante la primavera, la fioritura della lavanda — tra cui la rara specie autoctona Loricanda — tinge il paesaggio di viola, offrendo un’esperienza sensoriale indimenticabile.
Le tradizioni secolari continuano a vivere attraverso eventi di grande richiamo come la Festa della Bandiera a maggio, una rievocazione storica che celebra l’orgoglio della comunità, e il suggestivo Presepe Vivente che anima il borgo durante il periodo natalizio. Infine, la scoperta di Morano passa necessariamente per la sua tavola autentica: è d’obbligo assaggiare i piatti tipici come lo “stoccu e patèni” (stoccafisso con patate e peperoni secchi) e le varietà di pasta fatta a mano, quali cavateddri e rascateddri, magari accompagnate dal rinomato formaggio Moretto del Pollino
Da non perdere:
- Chiesa arcipretale dei Santi Pietro e Paolo
- Collegiata di Santa Maria Maddalena
- Chiesa e Monastero di San Bernardino da Siena
- Chiesa di San Nicola di Bari
- Convento dei Padri Cappuccini
- Chiesa del Carmine
- Monastero di Colloreto
- Il Castello Normanno-Svevo
- Museo di Storia dell’Agricoltura e della Pastorizia
- Museo naturalistico “Il Nibbio”
Galleria:
Aeroporti
Crotone (159 km)
Lamezia Terme (175 km)
Bari (168 km)
Napoli (255 km)
Stazioni
Sibari (40 km)
Paola (118 km)
Salerno (194 km)
Auto
A2 del Mediterraneo uscita Morano Calabro