Un viaggio nel tempo

Nel cuore della Calabria sorge un piccolo borgo che custodisce gelosamente i tesori della propria storia. Roseto Capo Spulico, con le sue origini che affondano nelle radici della Magna Grecia come uno dei 25 siti satelliti della leggendaria Sibari, ospita oggi un vero e proprio scrigno della memoria collettiva: il Museo Etnografico “L. Salamone”.

Situato nel suggestivo centro storico medievale, all’interno dell’antico Castrum Roseti, il museo rappresenta un esempio straordinario di come l’amore per le proprie radici possa trasformarsi in un dono prezioso per la comunità. La famiglia Lillo, proprietaria del castello, ha generosamente donato l’edificio al Comune di Roseto Capo Spulico, permettendo così la nascita di questo straordinario contenitore di memoria.

Il museo deve il suo nome e la sua esistenza a Leonardo Salamone, una figura emblematica che incarna perfettamente lo spirito del progetto. Emigrante che ha trascorso 26 anni nelle miniere della Germania, Salamone è tornato al paese natio con il cuore carico di nostalgia e la determinazione di preservare un mondo che stava scomparendo. La sua storia personale si intreccia così con quella collettiva di un’intera comunità, creando un ponte tra passato e presente.

Varcare la soglia del Museo Etnografico significa intraprendere un viaggio sensoriale ed emotivo attraverso la vita quotidiana di un tempo. Le oltre 2000 testimonianze esposte raccontano storie di fatica e dignità, di ingegno e sopravvivenza, di tradizioni tramandate di generazione in generazione.

Ogni angolo del museo respira un’atmosfera autentica, dove si percepisce “un’aria antica quanto pulita di un passato genuino fatto di stenti e sudore, onestà e rispetto, tolleranza e spirito di sacrificio”. Gli antichi mestieri prendono vita attraverso gli strumenti e gli oggetti che ne erano protagonisti.

Il museo non si limita a celebrare i mestieri, ma ricostruisce fedelmente anche gli spazi della vita quotidiana. La ricostruzione di un’antica aula scolastica, completa di banchi, cartelle e lavagna, riporta alla memoria l’importanza dell’istruzione anche nelle comunità più piccole. Gli utensili domestici e gli antichi giocattoli raccontano di una quotidianità fatta di semplicità e genuinità.

Visitare il Museo Etnografico “L. Salamone” significa molto più che ammirare oggetti antichi: è un’opportunità per riflettere sui valori che hanno guidato le generazioni precedenti e per riscoprire il senso profondo delle proprie radici. In un mondo che corre sempre più veloce, questo museo rappresenta un invito a fermarsi, a respirare e a ricordare che dietro ogni oggetto, dietro ogni tradizione, si nasconde una storia umana degna di essere preservata e tramandata.

 

La Sibaritide ti aspetta per vivere emozioni uniche nel cuore della Calabria.

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