Emergenza Crati: la Sibaritide chiede aiuto
Il fiume Crati ha rotto gli argini e ha allagato la Piana di Sibari. Case distrutte, campi sommersi, famiglie evacuate. È un disastro che ha colpito duramente una delle zone più importanti della Calabria.
Il 13 febbraio 2026, dopo giorni di pioggia, il fiume Crati è esondato in tre punti. L’acqua ha invaso le contrade di Corigliano Rossano e Cassano allo Ionio. Le zone più colpite sono state Thurio, Ministalla, Foggia, Lattughelle e i Laghi di Sibari. Anche il Museo Archeologico della Sibaritide è stato minacciato dall’acqua.
Circa 40 persone sono state evacuate dai Laghi di Sibari. Centinaia di famiglie hanno dovuto lasciare le loro case. Protezione Civile, Vigili del Fuoco e forze dell’ordine hanno lavorato tutta la notte per mettere in salvo i residenti. Non ci sono stati morti o feriti, ma i danni sono enormi.
L’acqua ha distrutto tutto. I Laghi di Sibari sono completamente sommersi. I campi agricoli sono devastati, le colture perdute, molti animali morti. Decine di case sono inabitabili, piene di acqua e fango.
Le famiglie hanno perso mobili, elettrodomestici, ricordi. Chi è tornato a casa ha trovato solo fango e distruzione.
Come aiutare: la raccolta fondi
Di fronte a questa emergenza, l’Associazione di Promozione sociale Visitsibaritide APS ha lanciato una campagna di raccolta fondi per sostenere le famiglie colpite e contribuire alla ricostruzione. I fondi raccolti serviranno per:
- Beni di prima necessità per le famiglie che hanno perso tutto
- Sistemazioni temporanee per chi non può rientrare nelle proprie abitazioni
- Ripristino delle abitazioni danneggiate dall’acqua e dal fango
- Supporto alle attività agricole colpite dalla devastazione
È possibile contribuire tramite bonifico bancario all’IBAN intestato all’Associazione di Promozione Sociale “Visit Sibaritide”:
IT45 F010 3080 6700 0000 0457 140
Causale: “Emergenza Crati”
Oppure attraverso la piattaforma GoFundMe: EMERGENZA ESONDAZIONE CRATI NELLA SIBARITIDE
Mentre l’acqua si ritira, la Sibaritide non si arrende. Volontari da tutta la Calabria stanno arrivando per aiutare. Le associazioni distribuiscono beni di prima necessità. Le famiglie evacuate affrontano il freddo e l’incertezza, ma con dignità e coraggio.
Ogni contributo può fare la differenza!