Civita, una serata da ricordare: il primo gemellaggio enogastronomico è realtà
Ieri sera, venerdì 10 luglio 2026, Civita ha vissuto un momento davvero speciale. Nel cuore del borgo arbëreshë si è tenuto il primo gemellaggio enogastronomico tra Cassano all’Ionio, Civita e Mormanno: un’iniziativa che aspettavamo da mesi e che ha finalmente preso vita con un successo che è andato oltre le aspettative.
Come Associazione di Promozione Sociale eravamo lì, tra la gente, i produttori e le istituzioni, per raccontare questo momento e portarlo a chi non ha potuto essere presente. E raccontarlo è stato un piacere, perché quello che si è respirato ieri sera a Civita non capita spesso: tre comunità diverse, con storie e tradizioni proprie, che si sono ritrovate attorno a un tavolo comune fatto di sapori, prodotti tipici e voglia di costruire qualcosa insieme.
Dietro questa serata c’è un percorso che parte da molto lontano. L’idea del gemellaggio è nata dalla volontà di alcuni amministratori che credono profondamente nel valore delle proprie comunità: il consigliere comunale di Civita Gaetano Arcidiacono, insieme al consigliere di Cassano all’Ionio Michele Filardi e all’Assessore al Turismo di Mormanno Flavio De Barti, hanno portato avanti questo progetto fin dalle prime riunioni tecniche, con la convinzione che Arbëria, Sibaritide e Pollino avessero molto da raccontarsi e da condividere.
Quello che ha reso speciale l’evento di ieri non sono stati solo i prodotti in vetrina, per quanto di grande qualità. È stato soprattutto il clima: produttori dei tre territori fianco a fianco, visitatori curiosi di scoprire eccellenze che magari non conoscevano, e un’atmosfera di festa che ha attraversato tutto il borgo di Civita.
Il gemellaggio ha messo insieme l’identità paesaggistica e culturale di Civita, la ricchezza storica e produttiva di Cassano all’Ionio e le tradizioni dell’entroterra di Mormanno, senza appiattire nessuna delle tre, ma facendole dialogare. Ed è proprio questo il senso più profondo dell’iniziativa: non un semplice evento enogastronomico, ma un tassello di un percorso più ampio di valorizzazione della Sibaritide e del Parco Nazionale del Pollino.
Come Visit Sibaritide, il nostro compito ieri sera è stato quello di esserci, guardare, ascoltare e raccontare. Crediamo che eventi come questo, se raccontati e messi in rete, possano diventare qualcosa di più di un ricordo isolato: l’obiettivo rimane sempre quello di contribuire a costruire una narrazione condivisa del nostro territorio, capace di durare nel tempo.
Il successo di ieri sera è un segnale importante, e siamo certi che sia solo il primo capitolo di un percorso che continuerà a crescere. Continueremo a seguirlo, evento dopo evento, perché la Sibaritide, l’Arbëria e il Pollino hanno ancora molte storie da raccontare.